tastiera pc e lucchetto per indicare password sicura

La password sicura

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Come scegli la tua password?

Scegliere una password sicura non è un’impresa impossibile, anzi! Ma nonostante siano diffuse da più parti le corrette indicazioni per formare una password a prova di hacker, sono moltissimi quelli che finiscono per disattendere queste basilari norme di sicurezza.

La ragione principale di questa apparente disattenzione? Le password sono troppe! e rispondono spesso a logiche di composizione diverse fra loro… c’è il portale che la chiede di 8 caratteri, quello di massimo sei, chi con il carattere speciale e chi senza… insomma, se non ci organizziamo sono guai!

Proviamo allora a dare qualche consiglio, in attesa che la sensibilità verso un tema così importante spinga l’intero sistema ad individuare e adottare delle pratiche comuni e standardizzate che possano facilitarci un po’ la vita.

Ecco un’idea su come creare una password sicura:

Cerchiamo sempre di evitare dati personali (nome, data di nascita, ecc.), parole o acronimi presenti nel dizionario (ci sono virus che “scorrono” tutte le parole del dizionario in pochi minuti), sequenze di tasti sulla tastiera (asdf) o sequenze di numeri (1234)..

Inventiamoci una frase “curiosa” che ricorderemo con facilità, esempio “preferisco andare piano e odio andare di corsa” e prendiamone le iniziali:

papeoadc

scegliamo almeno una lettera da trasformare in maiuscola, magari non la prima

papoadC

sostituiamo almeno una lettera, meglio 2, con un carattere speciale che le somigli (ad esempio il numero “0” per la lettera “O”, il carattere “$” per la lettera “S” o la & per la e).

p@p&o@dC

manca un numero, esempio: se nostra mamma si chiama Maria sono 5 lettere, anteponiamo questo numero ai due digit dell’anno prossimo e…

p@p&o@dC520

ma attenzione, dovremo adattare la password a più usi: facebook, la banca, il portale di acquisti… e allora diventerà:

p@p&o@dC520Xface

p@p&o@dC520Xamaz

p@p&o@dC520Xbanca

Vista così non possiamo davvero ricordarla, ma se la “leggiamo” tornerà ad essere “preferisco andare piano e odio andare di corsa” con le lettere del nome di mamma, l’anno prossimo e l’uso cui è destinata….

Quello dato è solo un esempio (da non copiare tal quale, visto che è scritto qui!), ma ci aiuterà a trovare il modo, ricordando la sola frase di partenza e la “logica” delle trasformazioni, per usare password di giusta complessità, facilmente adattabili al passare del tempo e mai uguali fra loro. E cosa importante: ricordate di cambiare spesso le vostre password, con una frequenza che non dovrebbe essere superiore ai tre mesi, nel caso di dati particolari, fino a sei mesi, nel caso di dati meno “sensibili”.

Ora tocca a voi e alla vostra fantasia…Buon divertimento!

p.s. Se avete altri dubbi sulle difese informatiche più adatte a voi, visitate il sito del progetto GDPR Plus o del nostro partner tecnico PC Work Spoleto, oppure scrivete utilizzando il form nella pagina contatti